Sintonizzatori
Stereofonia in Modulazione di Frequenza: in Italia fu' argomento di calda discussione per il fatto che le stazioni FM stereo erano praticamente inesistenti agli inizi degli anni 70. La situazione miglioro' rapidamente ed a meta' degli anni 70 gia' numerose radio private (radio di quartiere) inquinavano l'etere in mancanza di una vera normativa in materia. La qualita' tecnica delle trasmissioni lasciava molto a desiderare. La RAI, per contro, gia trasmetteva programmi in FM stereo di qualita' nelle maggiori citta' da molti anni ma solo in via sperimentale. Il possesso di un sintonizzatore di alte prestazioni non era pertanto considerato di primaria importanza per cui si preferiva dedicare piu' budget all'acquisto degli altri apparecchi. La situazione all'estero era migliore in maniera abissale: i sinto dell'epoca vennero ben sfruttati oltre confine, l'audiofilo italiano dovette invece aspettare diversi anni per godere appieno di trasmissioni tecnicamente di qualita' e che comunque, solo RAI e pochi altri offrirono...
Sul piano elettronico, l'uso di FET e MOSFET negli stadi di ingresso e l'introduzione della sintonia PLL al quarzo, migliorarono di moltissimo le prestazioni dei sintonizzatori: l'evoluzione del prodotto aveva raggiunto livelli ragguardevoli. Apparecchi da mensionare sono il favoloso SEQUERRA MODEL 1 del 1974, costosissimo, produzione praticamente artigianale, ma avanti tecnologicamente di parecchi anni rispetto al resto della produzione mondiale, i Pioneer TX 9800 - TX 9500, Revox B 760, ed i Marantz 2110 - 2130.
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