Sintoamplificatori

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   Diffusissimi negli anni 70, erano una valida alternativa all'acquisto separato dei due apparecchi amplificatore e sintonizzatore. Il risparmio in moneta era evidente ed i vantaggi dell'unico apparecchio (un solo involucro per due apparecchi)  non era  a discapito della qualita':  Tutti i produttori avevano nei vari cataloghi sintoamplificatori per tutte le tasche e di varia potenza e spesso, i costruttori producevano sintoamplificatori potentissimi ma non si trovava nello stesso catalogo un amplificatore della stessa elevata potenza:  era evidente che in alcuni mercati il prodotto sintoamplificatore era persino preferito alla combinazione dei due apparecchi che sostituiva. Lampadine che illuminano le bellissime scale che indicano la frequenza, e che al buio diffondono una luce molto particolare, manopole di sintonia piuttosto grandi su un fulcro appesantito internamente, pochi led, strumenti a lancetta per l'indicazione del livello di segnale, centraggio delle stazioni (e persino potenza erogata): e' questa la descrizione  del sintoamplificatore tipico del periodo. Modelli molto apprezzati (ed anche molto costosi) erano quelli di casa Marantz (2500 - 2600) e Pioneer (SX-1980) come al solito, ma anche Sansui (G 33000), McIntosh (MAC-4100). Fra i meno costosi ed abbordabili c'era veramente l'imbarazzo della scelta, grazie ad una offerta ampissima.

 

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Sansui 8010